Consorzio Turistico di Morbegno/ giugno 12, 2018/ Mezzanotte Bianca/ 0 comments

Mezzanotte Bianca non significa solo musica, cibo e divertimento.

Ah No?!?

Già, durante la Mezzanotte Bianca di Morbegno, in programma il prossimo sabato 16 giugno, quest’anno organizzata dal Consorzio Turistico di Morbegno, è stata creata, allestita ed organizzata un’intera area culturale curata dall’associazione ValtellinArte che è doveroso ringraziare per l’impegno messo.

L’intera area ha un programma dedicato, tutto da non perdere, con artisti pronti a farvi vivere forti emozioni con le proprie opere, spettacoli ed esposizioni una giornata unica.

Dalle 14.30 alle 23.30 presso l’Arengario di Morbegno – area coperta – una mostra d’arte collettiva con 6 artisti coordinati dall’associazione ValtellinArte, ed alcuni di questi siamo qui a presentarveli:

Roberto Bricalli Scultore

Roberto Bricalli Scultore

Roberto Bricalli – Nato a Talamona (Sondrio, l’Italia) nel 1959. Affascinato fin dalla sua infanzia dall’arte, specialmente la scultura, dopo gli studi nel campo umanistico inizia a lavorare nelle officine di scultura di Carrara. Lavorando senza alcuna interferenza da solo, intaglia nel marmo crudo i caratteri della sua immaginazione.
I suoi primi lavori furono esibiti nel 1994 a Milano presso la galleria di Ada Zunino . Subito dopo, comincia a cooperare con molti studi di architettura si specializza in pianificazione per le città di grandi sculture. I suoi lavori sono in collezioni pubbliche e raccolte private, e sculture monumentali sono sia in Italia che all’estero. Hanno scritto su di lui molti importanti critici. La scrittrice Milena Milani ha scritto su di lui il libro dal titolo “A Cortina D’Ampezzo Roberto Bricalli scultore mio amico”. Roberto Bricalli vive e lavora in Sondrio e Carrara. Una sua grande opera in serpentino è collocata nei giardini Vaticani realizzata per Papa Benedetto XVI. Di recente si è tenuta una sua grande mostra personale a Buenos Aires al Museo Del Usina a cura del Consolato generale.

Pamela Napoletano

Pamela Napoletano

Pamela Napoletano – Pamela Napoletano è nata nel 1976 a Monopoli (BA), ma cresciuta sul confine ligure-toscano. Ha frequentato la Scuola Libera del nudo e in seguito il Corso Sperimentale di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. A partire dal 2007, a Milano, ha lavorato come decoratrice d’interni iniziando ad esporre le sue prime ricerche artistiche. Dal 2013 vive e lavora a Chiavenna (SO).
“Pamela Napoletano adotta il vuoto come condizione gnoseologica, dimensione da indagare mediante una pittura multimaterica, con inserti eterogenei, pittorici, a collage o assemblati.
Sospesa tra il familiare e il perturbante, la sua recente ricerca attinge alla natura ambivalente del vuoto, travolgente rasserenante, assenza e possibilità generativa.
Partita da composizioni biomorfiche, di estrazione surrealista, l’artista è poi approdata ad una figurazione essenziale, concentrata sul busto acefalo della donna, assunto a fulcro compositivo ed elemento simbolico. Ripetuto e sovrapposto il torso, con le braccia alzate e tronche, come in una crocifissione, genera motivi estetici eterogenei. Su di esso è praticato un foro all’altezza dello stomaco, nel grembo, focalizzando l’attenzione sul binomio vita-vuoto e aprendosi così a considerazioni esistenziali.
E’ questo in punto di partenza per molteplici nastri variopinti, in netta contrapposizione cromatica con il busto, trame esistenziali per molte, possibili vite.
Nel quotidiano operare l’artista adopera con assoluta libertà i materiali, utilizzandoli non di rado in maniera ossimorica, opposta rispetto all’impiego per cui sono nati, come nel caso dello smalto per unghie, elemento frivolo creato per abbellire le donne e utilizzato paradossalmente dall’artista per rappresentare la tragedia del femminicidio.”
(testo critico a cura di Carmelo Cipriani)

Arianna Romeri

Arianna Romeri

Arianna Romeri – Nasce e vive a Sondrio. La manualità e la creatività sono parte di lei fin da piccola. La passione per l’arte la porta a frequentare il Liceo Artistico e Scienze dei Beni Culturali all’Università. Durante la sua formazione ha potuto sperimentare utilizzando scultura e pittura. Sebbene in seguito si sia dedicata soprattutto a quest’ultima. Nelle sue tele il colore è una costante, calibrata per suggerire emozioni. Nei suoi lavori sono spesso presenti inserti naturalistici e figurativi.
Prosegue dal 2015 un progetto grafico-pittorico sulle gabbie, silhouette nere o bianche che simboleggiano la condanna che noi uomini imponiamo agli animali nonché metafora degli stati d’animo dell’uomo.
Ha esposto in alcune mostre collettive con l’Associazione Classico Arte Futuro e personali presso ScarpatettiArte, White Lady di Sondrio, Terravino di Sondrio, Fondazione Ulisse di Ardenno; ha organizzato corsi di disegno per adulti.
Grazie alla sua particolare sensibilità estetica la fotografia diventa un mezzo espressivo importante. Talvolta utile per creare, talvolta per fissare la realtà.

Luca Salvadalena

Luca Salvadalena

Luca Salvadalena – Luca Salvadalena vive e lavora a Chiavenna (SO), dove è nato, si dedica alla pittura ed alla scultura (legno, marmo, bronzo) si presenta come una persona molto aperta e socievole con tutti, sempre sorridente e disposta al dialogo, scherzosa e gioviale in ogni momento. E’ convinto, giustamente, che nella vita non si finisca mai d’imparare e il suo carattere estroverso l’ha senz’altro aiutato molto, permettendogli di informarsi, guardare, ascoltare, chiedere e cercare di conoscere nuove persone in grado di dargli validi consigli, che ritiene sempre molto utili, proprio nel campo della scultura e della pittura. La conoscenza, infatti, dell’uso corretto di alcune tecniche, la scelta giusta dei materiali da trattare e dei supporti da usare, ad esempio, possono facilitare e semplificare l’espressione artistica nelle sue varie componenti. Osservando le opere di questo artista possiamo riconoscerlo, trasformato come un attore che interpreta le varie parti di una commedia trattata con grande ironia, quasi sempre presente fisicamente sulla tela e nelle sculture. La sua immagine, ilare come solo lui sa proporsi “seriamente”, sempre partecipe e osservatore, ma anche canzonatorio, in alcuni dei soggetti trattati, infatti, sembra ammiccare in modo mordace. Della vita pare voler fissare il lato scherzoso e più leggero d’ogni vicenda che gli interessa e lo colpisce, rivelando un certo ottimismo vincente in ogni occasione, perché porta sempre, lui in prima persona e poi l’osservatore stesso, al sorriso, non senza trascurare un certo passaggio di pensiero e di meditazione profonda.

Paolo Zen

Paolo Zen

Paolo Zen – “Mi sono avvicinato all’arte di Van Gogh, visitando musei, mostre, leggendo libri, cercando di approfondire la sua pittura, le sue opere non solo nel colore ma anche nei minimi particolari del segno lasciato dal pennello, scoprendo sempre ogni giorno gli attimi e le emozioni della sua travagliata vita, leggendo le sue lettere scritte al fratello Theo. Nel riprodurre i suoi quadri, è un po’ come entrare nel personaggio, le sue pitture ti danno una sensazione di totale libertà, liberi da ogni schema o costrizioni che la vita al giorno d’oggi ci impone.

Ogni sua opera riprodotta trasmette una fortissima emozione, che voglio trasmettere anche ai visitatori di questo sito, sperando di donarvi attimi di serenità.

RICORDATE: un falso d’autore è un regalo di valore per voi o per altri e stupisce chi lo riceve o chi lo acquista, perché l’arte non è solo un valore estetico, ma anche un segno di cultura nelle scelte e arte nell’arredare.”

Contestualmente, dalle ore 14.00 alle ore 16.00 lo spettacolo di Zariska & Salis Juggling Duo allieterà il pomeriggio di tutti i presenti, per poi spostarsi dalle 17.00 nelle altre vie di Morbegno.

Reading Poetico ore 18.00 all'Arengario

Reading Poetico ore 18.00 all’Arengario

Alle ore 18.00 un reading poetico, accompagnati dalla musica di Capelli Angelo, vedrà interpretare opere proprie e note poeti del calibro di Valentina Bertolini, Paola Mare De Maestri, Giovanni De Simoni, Giusy Gosparini, Patrizia Migliorini, Davide Sassi, Eleonora Sassi, Marino Spini.

Alle ore 20.30, a termine della serata, il gruppo Scarlet Band, si esibirà in un concerto all’interno dell’anfiteatro dello stesso Arengario di Morbegno.

Spettacolo, Cultura, Enogastronomia con il percorso Wine Night vi aspettano sabato 16 giugno dalle ore 14.00, permettendovi di conoscere Morbegno e la Valtellina come mai prima.

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